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Apprendimento integrato scienze/lingua francese

Apprendimento integrato scienze/lingua francese

di Lucia Cengarle

Le insegnanti di scienze e lingua francese hanno organizzato un progetto che prevedeva un’accurata preparazione teorica abbinata a diverse uscite sul territorio, attività seguite da un’appendice in lingua straniera, una volta accertato l’apprendimento dei contenuti scientifici da parte delle classi coinvolte. Le docenti hanno avuto come principale obiettivo un proficuo interscambio tra discipline, per dimostrare che la materia “scienze” offre spunti che possono essere approfonditi dalla materia “lingua francese” e che entrambe si studiano anche e soprattutto “osservando” e “facendo”. Consapevoli che il sapere è unico, pur esprimendosi in diverse discipline, le docenti ritengono fondamentale far capire che si può imparare osservando la realtà che ci circonda e sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie; queste pratiche migliorano la motivazione all’apprendimento sia per l’aspetto puramente conoscitivo delle scienze, sia per l’aspetto comunicativo della lingua straniera.

“Scienze e lingue. Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi etedesche” è un progetto promosso dal MIUR nell’ambito delle iniziative di cooperazione bilaterale fra Italia, Francia e Germania, con l’intento di rafforzare l’interesse per lo studio delle tematiche scientifiche attraverso pratiche di CLIL/EMILE in francese, italiano e tedesco…

Leggo questo bando di concorso durante l’anno scolastico 2008/2009 e lo sottopongo alla collega Donatella Zardini. Siamo convinte che valga la pena presentare la nostra candidatura, anche se la speranza di essere scelte è esigua, data la diffusione del bando a livello nazionale. Crediamo che sarà comunque piacevole e produttivo lavorare a un progetto che coinvolga entrambe; con questo spirito, presentiamo una domanda, che, come previsto, non viene accolta. In seguito, Donatella viene a conoscenza dei bandi regionali per la realizzazione di progetti relativi all’area delle educazioni per il 2009/2010. Per non disperdere la nostra buona volontà, non esita a propormi un progetto articolato comprendente una serie di attività che esulano dal curricolo, destinate alle sezioni liceo scientifico, IPSC e ITC. Pertanto delimitiamo l’argomento (ACQUA E UOMO: ECOLOGIA ED ECONOMIA) e studiamo come inserirci entrambe, con l’obiettivo di lavorare con la classe II Bp su un argomento non linguistico in lingua.

Sapendo che da diversi anni l’Unione Europea promuove lo studio delle lingue straniere comunitarie attraverso il miglioramento delle competenze d’insegnamento, nello stesso periodo presento richiesta di una borsa di studio Comenius, che mi consente di frequentare nell’estate 2009 un corso di due settimane presso il centro IMEF di Montpellier, città sulla costa mediterranea francese. Oltre a un’infinità di materiale per insegnanti di francese, scopro “C’est pas sorcier”, un programma di divulgazione scientifica della tv francese, una sorta di “Superquark” ancora più dinamico e costruito su misura per un pubblico giovane, con un sito internet ricco di documenti liberamente scaricabili. Le potenzialità dei nuovi mezzi d’informazione e comunicazione sono enormi, ma la scelta è ardua. L’approccio multimediale abitua i nostri giovani a ricevere dosi massicce d’informazioni sotto forma d’immagini che appaiono e scompaiono rapidamente, accompagnate a discorsi sempre più sintetici. Spetta al docente filtrare pazientemente questa miniera inesauribile di dati, selezionando le informazioni più adatte.

Il nostro progetto è approvato dal Collegio docenti del 14/09/2009, il che ci permette di presentarlo alla regione e di ottenere un finanziamento per le attività oltre le ore curricolari.

Le programmazioni individuali ci obbligano a sviluppare questo lavoro verso la fine dell’anno scolastico 2009/2010. Io svolgo la mia attività dopo l’intervento dell’insegnante di scienze, pertanto risulta fondamentale il corretto concatenarsi delle due azioni didattiche. E così, i nostri allievi scoprono, ad esempio, che il branzino consumato sulle tavole francesi viene dalla Grecia mentre il branzino pescato al largo delle coste francesi finisce sulle tavole di altri paesi europei…. Magari prossimamente coinvolgeremo anche gli insegnanti di economia per capire questa contraddizione!

Il gruppo di lingua francese della classe 2^ B IPSCT vede il filmato “La pisciculture: des poissons bien élevés?” dimostrando di riuscire a comprendere un francese orale di uso comune. Inoltre si leccano i baffi con alcune ricette a base di pescato tratte dal sito “Meilleurduchef”, che le presenta sotto forma illustrata o filmata. A corollario di tutto ciò, la visita guidata al Laboratorio di Idrobiologia dell’Ente Tutela Pesca di Ariis, per conoscere e apprezzare un gioiello a due passi da casa nostra, l’unico acquario d’acqua dolce in Italia.